No al DDL Alfano

6 07 2009
NO AL DDL ALFANO

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To remember

3 04 2009

Martin Lahtvee 1991-2008





Vagavo per i campi del Tennessee…

23 02 2009

La Cura” di Franco Battiato è l’ennesima emozione che questo artista mi ha donato. L’avevo ascoltata diverse volte in radio, attribuendogli superficialmente il significato più banale, ovvero di quella di una poesia di una persona innamorata verso la propria/o  amata/o.

Qualche giorno fa viaggiavo in macchina insieme ad una persona molto speciale e girando tra una stazione e l’altra sono incappato in questa canzone.   L’interpretazione che mi ha proposto, diversa dalla mia, mia ha scosso non poco, perché è riuscita a farmi vedere sotto un’ottica completamente diversa il significato di questa canzone.

L’umanità ha sempre pregato una o più divinità: immaginate se avvenisse il contrario. Questa è una preghiera da parte di un Dio verso ognuna delle sue creature.

I versi più belli per me sono questi:

Perchè sei un’essere speciale ed io avrò cura di te

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto,
conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Una canzone che prima ritenevo bella è diventata per me stupendamente fantastica.

Di seguito video e testo della canzone.

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Le cose che ho imparato dalla vita

10 02 2009

E’ una vecchia poesia, famosa, ma ne sono venuto a conoscenza solo da poco. Voglio condividerla su questo blog. Buona lettura.

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Vecchia piccola borghesia…

24 01 2009

Di seguito per chi lo volesse, il testo della canzone.

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Grazie alla Vita

23 12 2008

Ogni volta che sento questa canzone o ogni volta che leggo questo testo, sorrido. E’ una canzone molto bella, che parla della vita. La vita bella, la vita che va ringraziata per quello che ci ha dato.

La canzone originale è “Gracias a la vida” di Violeta Parra: di seguito c’è la traduzione italiana che preferisco. Buona lettura.

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Sacco e Vanzetti, un ricordo.

15 12 2008

“Sono così convinto di essere nel giusto, che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte ed io per due volte potessi rinascere, rivivrei per fare esattamente le cose che ho fatto.”

– Bartolomeo Vanzetti






Figli della stessa Rabbia #3 : Sacco e Vanzetti

12 12 2008

Articolo tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Articolo sotto GNU/FDL. Buona lettura.

Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco in manette

Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono due anarchici italiani.

Vennero arrestati, processati e giustiziati negli Stati Uniti negli anni venti, con l’accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill». Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all’epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros, che scagionava i due.

Nel 1977 Michael Dukakis, governatore dello Stato del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.

Sacco di professione faceva l’operaio in una fabbrica di scarpe mentre Vanzetti – che gli amici chiamavano Trumlin – gestiva una rivendita di pesci. Furono giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham. Leggi il seguito di questo post »





Cultura Digitale #1: Mentor’s Manifesto

11 12 2008

L’altra sera parlando con un mio carissimo amico di vecchia data, rimembrando il passato, si è discusso di come il tempo sia capace di cambiare molti aspetti nelle persone.

Nella fattispecie, ci siamo paragonati ai nostri alter-ego diciannovenni, innamorati della tecnologia non solo dal punto di vista tecnico ma anche ideologico. Infiniti erano i discorsi sull’importanza della conoscenza libera, della full disclosure, dell’opensource e del free software. Innumerevoli le nottate dietro alle nostre Slackware, compilando sorgenti dei più disparati software a mano o le gare a chi creava l’immagine del kernel più piccola.

Dall’altro lato i noi di adesso, che pur mantenendo e ritenendo ancora fondamentali certe idee , abbiamo smesso di sognare come una volta e crescendo abbiamo iniziato a dimenticare.

Con questo post, voglio ricordare quella cultura, la cultura hacker[3], che grazie ad un suo manifesto diede il via ad una rivoluzione culturale digitale che, volenti o nolenti, ha spronato importanti progetti opensource e sopratutto ha fatto si che maggiore attenzione venisse posta nell’ambito della sicurezza informatica, fino ad allora considerata opzionale e non prioritaria dalla stragrande parte delle aziende del settore.

Voglio qui citare la parte (tradotta in italiano) più importante del manifesto che l’8 Gennaio 1986 venne scritto da “The Mentor” poche ore dopo il suo arresto, documento che viene anche ricordato come IL manifesto hacker. Per chi lo volesse qui è disponibile la versione integrale ed in lingua originale del manifesto. Buona lettura.

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Poesie #1: Canto degli ultimi partigiani

29 11 2008

partigiani

Sulla spalletta del ponte
Le teste degli impiccati
Nell’acqua della fonte
La bava degli impiccati.

Sul lastrico del mercato
Le unghie dei fucilati
Sull’erba secca del prato
I denti dei fucilati.

Mordere l’aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d’uomini
Mordere l’aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d’uomini.

Ma noi s’è letta negli occhi dei morti
E sulla terra faremo libertà
Ma l’hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.


Franco Fortini